PSICOLOGIA - pag. 24 es. "verifica" - esercizio/compito

1. I riflessi presenti nel bambino alla nascita sono:

b. risposte motorie strutturate ma involontarie.

 

2. Le tappe dello sviluppo motorio del bambino nel primo anno e mezzo di vita sono:

a. la capacità di sostenere la testa, di mantenere prima la posizione seduta, poi la posizione eretta, la locomozione e la manipolazione.

 

3. PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO: è una disciplina che si occupa dello sviluppo umano; delle continue modificazioni e cambiamenti sia fisici che emotivi che si verificano in diversi momenti della vita umana. 

CINESTESIA: percezione conscia dei propri movimenti resa possibile dai recettori cinestesici.

PERCEZIONE: presa di coscienza di una realtà esterna attraverso i sensi.

 

4. 

JEAN PIAGET: Lo sviluppo del linguaggio dipende dallo sviluppo cognitivo; dopo gli 8 - 10 mesi compaiono i messaggi intenzionali: la comunicazione diventa un mezzo per ottenere un fine.

NOAM CHOMSKY: Lo sviluppo del linguaggio dipenda da un' attitudine innata; nella struttura del sistema nervoso sono infatti iscritte le regole di una grammatica universale.

COLWYN TREVARTHEN: Lo sviluppo del linguaggio dipende dal fatto che il bambino possiede fin dalla nascita un' intenzionalità comunicativa avendo una naturale predisposizione alla relazione.

JEROME S. BRUNER: Lo sviluppo del linguaggio dipende dall'ambiente sociale e dalle relazioni con gli altri; attraverso modalità di interazione specifiche tra adulto e bambino, i due condividono conoscenze sul mondo.


5. 

Brunner ha dato un importante contributo agli studi sullo sviluppo cognitivo

Fin da subito egli si è posto in contrapposizione al comportamentismo.

Ha inoltre influenzato molti studiosi costruttivisti.

La sua teoria:

lo sviluppo del linguaggio dipende infatti dall’ambiente sociale e dalle relazioni con gli altri. È proprio attraverso le interazioni tra adulto e bambino, quando i due condividono conoscenze sul mondo come ad esempio fatti, eventi, emozioni, ecc. che il linguaggio si sviluppa. Esso infatti permette di fissare nella memoria questi aspetti e li collega tra loro in una prospettiva complessa. 

La lettura e la scrittura aiutano a consolidare le informazioni e stimolano la riflessione sul linguaggio stesso. 

Il linguaggio è un amplificatore del pensiero poiché supporta la costruzione di collegamenti complessi tra conoscenze.



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