PSICOLOGIA - "Lo sviluppo cognitivo nell' età adulta e nella vecchiaia" appunti pagine del libro
LO SVILUPPO COGNITIVO NELL'ETÀ ADULTA E NELLA VECCHIAIA
Capacità cognitive e invecchiamento
Sviluppo cognitivo non si esaurisce con l’adolescenza.
Durante l’età adulta → ampliamento delle conoscenze, specializzazione in alcuni campi, costruzione di un campo globale di riferimento.
Raymond Cattel (*1905 - 1998):

intelligenza composta da diverse abilità:
1. intelligenza fluida
2. intelligenza cristallizzata
INTELLIGENZA FLUIDA: diminuisce con il passare degli anni.
Abilità di pensare in modo logico, di risolvere i problemi utilizzando sia il ragionamento induttivo che quello deduttivo.
INTELLIGENZA CRISTALLIZZATA: è collegata all’esperienza; aumenta col passare del tempo.
Abilità che derivano dall’esperienza, soluzione dei problemi non completamente nuovi.
Due tipi di intelligenza non sono completamente separati → interazione tra loro.
Con il passare del tempo: declina la capacità della memoria di lavoro, la rapidità dei processi cognitivi e la capacità di risolvere nuovi problemi.
Vita attiva → molto importante!
Patologie dell’anziano: il morbo di Alzheimer
Demenza: patologia delle abilità cognitive che porta ad una perdita di capacità intellettiva che comporta difficoltà nel pensiero, nella soluzione di problemi e nella memoria.
Nei casi più gravi i primi sintomi sono dei problemi di memorizzazione → successivamente deficit di concentrazione stati confusionali.
MORBO DI ALZHEIMER: patologia degenerativa del cervello.
Alois Alzheimer:

*1864 - 1915
psicologo e neurologo
descrisse l’Alzheimer nel 1907
ALZEHEIMER:
si sa ancora poco di questa malattia
son sono chiari i motivi
non sono ancora state trovate cure efficaci
terapie attualmente in uso → agiscono su qualche sintomo
dato dalla proliferazione nella corteccia celebrale di agglomerati e fasci di fibre aggrovigliati e dalla perdita di cellule nervose con conseguente atrofia in aree cerebrali fondamentali
i pazienti che ne soffrono → basso livello di sostanze chimiche che fungono da neurotrasmettitori
primi sintomi: difficoltà a ricordare nuovi informazioni. Successivamente angoscia, deficit di attenzione, disorientamento nello spazio nel tempo, in capacità di elaborare semplici progetti.
diagnosi effettuata dopo un’approfondita indagine
malattia totalmente invadente → perdita completa della memoria
si può presentare durante la mezza età o più facilmente colpisce gli anziani sopra i settant’anni
Italia: 500.000 malati
mondo: 36 milioni malati
minor incidenza della malattia sugli anziani che svolgono una intensa attività cognitiva
forti ricadute sociali → famiglia e istituzioni
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